venerdì, ottobre 17
così parlò cali alle 09:41 | commenti (1)
venerdì, settembre 26
"Secondo De Pasquale il Lodo Alfano viola l'art.3 della Costituzione, che garantisce l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. " quando si dice il giornalismo obiettivo, un sano distacco dell'interlocutore che non prende posizione, ma si fa orizzonte all'interno del quale si dà il discorso... et voilà, la fenomenologia!!
così parlò cali alle 11:58 | commenti
mercoledì, luglio 30
Almanacco del giorno prima Ventinove luglio, si festeggia Sangiorgio, protettore di quanti giubilano per la lavatrice nuova
così parlò cali alle 12:03 | commenti
lunedì, luglio 21
Te lo giuro sul canguro Ich bin eine Australierin
così parlò cali alle 10:10 | commenti
sabato, luglio 19
sequel "Della serie quando un uomo con i soldi incontra un uomo con la toga, l'uomo con la toga è un uomo morto..." (VotaFifo)
così parlò cali alle 07:53 | commenti
mercoledì, luglio 16
s'io fossi foco tanto per gettare acqua sul fuoco, e per la serie 'siam tutti gay col fondoschiena degli altri', una chicca dal vangelo secondo celentano . A pensare male si fa peccato, si sa, quindi confesso di aver pensato a un'operazione di mktg di un suo sponsor. Il classico tirare acqua al proprio mulino, direi.
così parlò cali alle 12:21 | commenti
lunedì, luglio 14
ci son due coccodrilli... Arriva lo sposo a bordo di una Rolls Royce, seguito dai testimoni Daniela Santanchè e Luciano Benetton. Tra gli ospiti giunti nel frattempo Fabio Capello, Adriano Galliani, Jean Todt, Cesare Paciotti, Josè Maria Aznar, Fernando Alonso, i Duran Duran, Simona Ventura, Mara Venier e Nicola Carraro, Lele Mora, Fawaz Gruosi, Bernie Ecclestone e Lilli Gruber. Presenti anche Gianni Mazza e Paola Lucidi, Pupo, Paola Perego, Umberto Brindani, Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi. E ancora: Iva Zanicchi e Silvana Giacobini. Assente ingiustificato il mago zurlì, avrei detto. Oggi però mi si è chiuso un cerchio à la guerre comme à la guerre Caveri, ex presidente della Valle d'Aosta: "Mi hanno calunniato, ecco perché ho scritto quell'articolo. I capelli? Un po' li ho tagliati" "Amo le donne: sono un famoso tombeur de femmes " Se la calunnia è un venticello, Luciano Caveri, ex presidente della Valle d'Aosta, si è ritrovato al centro di una folata che gli ha scapigliato i capelli e fatto perdere il buonumore. "Pettegolume di provincia, schifezze, dicerie da bar". Caveri omosessuale. "Varie lettere anonime spedite ai sindaci e ai consiglieri regionali con questo rilievo. Ho denunciato colui che si ritiene sia l'autore, l'ex presidente dell'azienda di soggiorno". Alla vigilia dell'udienza ha deciso di asseverare pubblicamente la sua eterosessualità. "Una diceria può far male. Una voce che corre da un tavolino di bar all'altro è una compagnia cattiva. Dico questo facendo salvo il rispetto che porto a chi sente di essere diverso. Ho combattuto una vita per la tutela delle minoranze. Figuriamoci se da me può mai venire anche un alito di riprovazione". Di lei si sa che apprezza le donne. "E diciamolo. E spieghiamolo!". Lo sanno tutti. E' giusto dire le cose come stanno. "Sono un gran figaiolo. Non vorrei però urtare la suscettibilità di mia moglie. Ho moglie e figli a cui tengo molto". Il suo taglio di capelli, molto a caschetto, avrà in qualche modo contribuito ad agevolare il cammino di questa falsità. "Ma che pirlata è questa? A parte che tanti vorrebbero avere i miei capelli...". Vero. L'invidia è una mamma che ogni mattina ci accompagna al lavoro. "Comunque qualche giorno fa li ho tagliati. Il mio barbiere ha ritenuto che fossero lunghetti". Però danno identità al suo volto. "Unico europarlamentare valdostano. Sottosegretario nel governo D'Alema. E naturalmente consigliere regionale, assessore e poi presidente". Lei è diverso dai suoi colleghi. Si è persino vestito da principe al carnevale... "E allora?". Un po' Mago Zurlì. "Ma cosa dice? Io ero capo di quel carnevale. E deputato della Valle d'Aosta. Un onore". La sua stella ha però subìto una battuta d'arresto. "Solo chi fa politica conosce il suo andamento variabile". L'Union Valdotaine è un partito-Stato. Qualcuno che non le vuol bene si sarà messo a soffiare sulla piccola calunnia. "Mah...". E qualche voto si sarà perso per strada. "Possibile". Le dicerie da bar fanno male. Galan, il presidente del Veneto, stette sul punto di chiedere a Gianni Letta una nota ufficiale di palazzo Chigi che smentisse ogni amicizia tra Cacciari, suo antagonista, e Veronica Lario. "Sono amico di Cacciari. Quante risate...". I capelli corti stanno bene a tutti, persino a quelli con la coda di paglia.
così parlò cali alle 10:31 | commenti
venerdì, luglio 11
pausa di riflessione Se la tuono fosse in garage starei meglio, ci pensavo anche ieri sera mentre quel figaccione del fisiokinosadoprestidigisiatra mi sparaflashava e bucherellava la spalla. Mi rialzo, lo ringrazio e lui ricambia il mio saluto con un 'forse è meglio se ti sciacqui il viso'. In effetti al momento facevo bella mostra di un look da panda con ampie ombreggiature di mascara sotto gli occhi. Stolto, avrà pensato di avermi fatto male lui, se solo sapesse quanto mi sento avvilita per aver fatto così male alla tuono, e averla lasciata da sola, e ancora senza serbatoio dal carrozziere. In fondo mi ha finalmente offerto l'occasione di uno sfogo. Stasera si replica.
così parlò cali alle 10:09 | commenti
lunedì, giugno 16
Imposto la curva, la traiettoria è corretta, pacifica, la bestiola sta andando tranquilla per bene verso l'uscita, e vedi la mia testolina che si distrae, o si accorge di quel cartello sulla sinistra, 'to', un cartello... sarà mai che devo fare qualcosa?' e la risposta sarebbe 'no, guarda l'uscita della curva, chiudi gli occhi, pensa ai fatti tuoi, tira la frizione, accelera, fai un po' quel che ti pare, solamente evita di toccare il freno'. E io che faccio? Freno. Non poco, freno di brutto, e mi sento proiettare fuori dalla curva, mi sento sparata verso l'esterno, e in realtà sono già a terra, sbam, gomito e spalla, e poi il fianco, e ancora la spalla, e giro, la bestiola finisce sotto il guard rail del caxxo sul quale il mio casco rimbalza, e vedi che arrivo da una parte, e sbam, rimbalzo nella direzione opposta, finisco a lato della strada, e mi fermo. Fa paura, per chi mi segue e vede, mi corre accanto, mi dice di star giù. E io mi giro, vedo fronde e cielo, e un cerchio di visi che si avvicinano, un signore che mi parla e mi prende per mano, io sono perfettamente presente, orientata, consapevole, mortificata, dispiaciuta, chiedo scusa, sto giù, non voglio spaventare nessuno ma lo so che è la cosa giusta, e sento arrivare l'ambulanza, la signora che mi dice 'scusami, ma io taglio', e io 'gianluca fermala!!!', le parlo, tratto con lei, e lei si fida, e lascia che mi sfilino la mia bellissima tuta, e un secondo dopo mi permetto di sentire il dolore caldo alla spalla. Arriva il medico, e io parlo con lui, sto sempre trattando, non sono neanche passata per lo stadio di negazione, gli chiedo ' lei che è medico, cosa dice, se fosse rotta la spalla mi farebbe male così...' e lo faccio sorridere, perché il collega si domanda come capisco che il medico è lui, e io 'beh ma ci ha l'etichetta sul giubbino'... la spalla era il mio pensiero, il collo il suo, e io evidentemente non sono capace di figurarmi il pericolo, e mi affeziono al dolore che accompagna il braccio. Ricordo i pensieri nel viaggio verso il pronto soccorso, l'arrivo, le persone intorno, andrea spaventato per colpa mia, e gianluca, che ha già fatto recuperare la bestiola, raccogliendo i pezzi perché non si sa mai. Sono sopraffatta per la naturalezza con cui le persone che mi vogliono bene si prendono cura di me, risolvono le questioni pratiche e le complicazioni della situazione, e mi rassicurano. A chi mi chiede come mi sento rispondo fortunata, e penso cretina, per aver creato una situazione di pericolo come quella, e uno spavento da superare per chi mi vuole bene... e per aver fatto tanto male alla mia bestiola, bella com'è.
così parlò cali alle 21:13 | commenti
lunedì, aprile 21
Parto sabato mattina, la mia notoria lentezza nei preparativi mi permette di esser pronta quando comincia a spiovere, prendo giusto due gocce fino a Pordenone, ma intanto faccio l'occhiolino alle nuvolette bianche verso sud In effetti non ho neanche preso la tuta antipioggia, e ci penso sorridendo nel casco mentre canto con l'ipod Curiosamente sono in orario per il ritrovo con logan e spalanca a Pianoro, il tempo di uno spuntino e due parole e siamo già verso la Raticosa. C'è vento sulla strada, i prati si muovono fluidi, io un po' meno, non trovo il ritmo giusto, mi sento di intoppo per il signor spalanca che mi sta dietro, mi ritrovo un po' meglio verso il Giogo, quando mi passa e ci fermiamo per uno spuntino. La pausa al cioccolato funziona sempre, infatti da lì non ricordo più chi sta davanti a chi e come, e comincio a divertirmi Faccio strada intorno al mugello, il paesaggio si apre, mi sporgo a scrutare il circuito e sento ancora l'emozione di essere lì, con la zetina, in una giornata incandescente dello scorso anno, quando mi sono trovata a pensare che magari potevo passare a un mezzo più evoluto [Appunto mentale per la casa del prosciutto a Vicchio] Svolta a sinistra verso il passo croce ai mori, per qualche motivo nella mia testa tendo sempre ad aggiungerci una quantità di mori, ieri avrei detto che fossero tre, ma in qualche altro mio resoconto erano due, in effetti sono solo mori, generici, chissà, forse questa volta me lo ricordo giusto. Mi sto divertendo e si vede, finalmente la strada è solo davanti a me, e il resto non mi condiziona... in pratica mi ci vogliono giusto trecento km di riscaldamento! A un certo punto il boato alle mie spalle mi si fionda davanti, è il signor spalanca che mi spiega il suo nick Sul passo ci fermiamo a complimentarci per moto andatura viaggi passioni, insomma, felici e compiaciuti scendiamo a Poppi, o meglio, saliamo alla rocca del castello, dove supero l'ingombro mentale che coltivavo dalla partenza, passando oltre alla rotonda del pozzo, e come sempre è grazie al piacere del viaggio insieme. Arriviamo con il sole, e ci disponiamo placidamente ad accogliere il gruppo... a proposito... dov'è il gruppo? da successivi racconti pare di capire che fossero impegnati nell'unico tratto rettilineo toscano oltre i 2 km escluse le piste di decollo, in pratica si stavano coordinando con il meteo per poter salire alla rocca sotto l'acqua. Logan mi affida la macchina fotografica per documentare l'arrivo, sono tantissimi, chissà di averli presi tutti.. fortuna che si raggruppano sotto la tettoia.. mi si presentano tutti e tutti si mostrano felici di incontrarci, cerco di assegnare i nomi ai visi, ma soprattutto assaporo il clima che si crea nel gruppo. Lascio a Logan il resoconto della cena, posso solo dire che per smettere di mangiare toccava abbattere il ristoratore... L'indomani rientro nella direzione inversa. Gigioneggio con la bestiola guardando il paesaggio e segnalando le nuvolette a Logan che mi segue perplesso... sul Giogo mi fa notare che forse potrei fare qualcosa di meglio, e in effetti è così Alla Raticosa ci fermiamo per la merenda, scendo dalla bestiola e sento chiamare 'crii!!'... et voilà, con Claudio e Marilena siamo una doppia coppia di bicilindrici!!! A proposito, Logan, ce la vogliamo mettere qualche foto?!? Ragazzi, lasciatevelo dire, è stato bello sentirsi accolti dal variegato vivace verace vigoroso gruppo di freebikers e ritrovarsi con l'omone e la sua jena... BRAVOTUTTI!!!
così parlò cali alle 12:00 | commenti
* ok, me l'hanno imprestato
grazie a squidfingers x gli sfondi (background)